Ultima modifica: 10 Novembre 2020

Ai tempi del COVID-19

FAQ SULLE ASSENZE

Le faq che abbiamo riportato in questa pagina sono frutto del confronto fra l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo e l’ASL CN 1  e  CN2 . Costituiscono applicazione delle Linee guida emanate dalla Regione in allegato al Decreto Presidente della Giunta Regionale del Piemonte n. 95 – 9 settembre 2020

In quali situazioni il personale scolastico accompagna in una stanza dedicata un alunno e contatta i genitori affinché vengano a prenderlo?

Il personale scolastico accompagna l’alunno in una stanza dedicata e contatta i genitori quando è presente una sintomatologia similinfluenzale o gastrointestinale o sintomi sospetti riconducibili ad infezione Covid quali: tosse, cefalea, sintomi gastrointestinale, faringodinia, mialgie, rinorrea/congestione nasale, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa o diminuzione dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto, diarrea,  temperatura corporea superiore a 37,5°

Cosa devo fare se mio figlio presenta sintomi a scuola?

Se l’allievo presenta sintomi a scuola, la scuola contatta il genitore o il tutore, che deve accompagnarlo a casa e contattare il proprio medico di base o pediatra. Il medico valuterà come procedere.

 In presenza di quali sintomi l’allievo deve rimanere a casa?

L’allievo non può venire a scuola quando è presente anche uno solo di questi sintomi: tosse, cefalea, sintomi gastrointestinale, faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa o diminuzione dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto, diarrea, temperatura corporea superiore a 37,5°.

Cosa devo fare se mio figlio presenta sintomi a casa?

La procedura è la stessa di quella prevista per la presenza di sintomi a scuola: contattare il proprio medico di base o pediatra. Il medico valuterà come procedere. 

Se il mio pediatra o il medico di base ritengono che i sintomi non sono riconducibili al COVID-19, cosa devo portare a scuola per giustificare l’assenza?

Deve compilare l’autodichiarazione (allegato 4 del Decreto 95). Il certificato medico per la riammissione a scuola è richiesto  solo quando il pediatra/medico ritiene la sintomatologia a rischio e attiva il percorso diagnostico, negli altri casi, indipendentemente dai giorni di assenza, è richiesta l’autodichiarazione

Nell’autodichiarazione, in caso di sintomi simil-COVID, deve specificare il nome del medico che ha visitato il bambino/ragazzo eche   sono  state seguite le sue indicazioni. Se il pediatra non ritiene necessario che suo figlio/a resti a casa per 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi lo precisi nello spazio libero, in caso contrario dovrà aspettare 48 ore dalla scomparsa dei sintomi prima del rientro a scuola.

Durante il periodo di assenza la famiglia è tenuta ad informare la scuola che l’alunno è assente per sintomi non riconducibili al Covid secondo le modalità individuate dalla scuola.

Se il mio pediatra o il medico di base ritengono necessario richiedere il test diagnostico (tampone), cosa devo portare a scuola per giustificare l’assenza?

La famiglia deve portare il certificato che attesti il completamento dell’iter diagnostico.

Se mio figlio è assente per motivi diversi da quelli di salute (es. motivi familiari) cosa devo portare a scuola per giustificare l’assenza?

Durante il periodo di assenza la famiglia è tenuta ad informare la scuola che l’alunno è assente per motivi di famiglia secondo le modalità individuate dalla scuola. Al rientro deve presentare la giustificazione dell’assenza per motivi famigliari, che costituisce autocertificazione del motivo dell’assenza.

Mio figlio ha una patologia pregressa per cui presenta spesso sintomi simili a quelli del COVID-19 (es. Rinite allergica, tosse…). Come posso fare per consentirgli una frequenza regolare anche in presenza di questi sintomi?

I genitori possono presentare una autocertificazione, in cui elencano i sintomi che l’allievo può presentare a causa della sua patologia pregressa. All’autocertificazione deve essere  possibilmente allegata una documentazione sanitaria, anche se non recente.

Se un convivente (genitore, fratello…) è malato e presenta sintomi simil-COVID, mio figlio cosa deve fare?

Nel caso in cui un familiare o convivente presenti sintomi indicativi di rischio  covid  l’alunno resta a casa fino alle 48 ore successive alla scomparsa dei sintomi . Per la riammissione a scuola  si compila l’autodichiarazione segnando  che è stato contattato il Medico/pediatra di famiglia e seguite le sue indicazioni

Se un convivente (genitore, fratello…) è in quarantena o in isolamento fiduciario, cosa devo fare?

Nel caso in cui un familiare o convivente sia in quarantena o in isolamento fiduciario, anche il bambino dovrebbe aver ricevuto un  analogo provvedimento;  la famiglia deve comunicarlo alla scuola, e seguire le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione. L’allievo potrà rientrare a scuola con il provvedimento di fine isolamento  del Dipartimento di Prevenzione. La scuola potrà prendere contatto con il Dipartimento di Prevenzione per verificare la data di rientro.

Cosa succede se un compagno di mio figlio risulta positivo al Covid-19?

Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl avvia la ricerca dei contatti e la scuola attiva le azioni di sanificazione straordinaria della parte interessata dell’edificio. La scuola deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti che siano stati a contatto con l’alunno positivo nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione vengono posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.

  I SINTOMI DEL COVID-19

IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA